LA TECNOLOGIA

La caratteristica principale del progetto MODUS è la precisione di montaggio e d'installazione.

Questa caratteristica è garantita dal tipo di giunzione a colonna che trasmette dall'alto al basso le precisioni di connessione mantenendo la squadratura del modulo su tutte le facce.

La progettazione delle nostre colonne ci permettono di impilare i moduli fino a 20 piani, altezze difficili da raggiungere con metodi normali.

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CONNESSIONE

Il cuore del nostro progetto è la connessione adottata per assemblare il modulo. La tecnica a COLONNA garantisce una corretta quadratura delle parti tridimensionali del modulo e ne mantiene le caratteristiche di giunzione anche in caso di notevole sollecitazione sismica, la forza delle colonne, cosi come progettate, mantengono anche sotto sforzo le angolature di progetto e conferiscono all'immobile una perfetta linearità verticale, permettendo una sopraelevazione dei moduli ,in modo preciso e lineare, fino a 25 piani. Questo tipo di connessione è coperto da brevetto strutturale con il marchio: 

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PIATTAFORMA SOFTWARE 

I nostri progettisti utilizzano software specifici sia per la progettazione che per l'integrazione e sviluppo dei progetti.

 

Operiamo in tempo reale con i nostri partners, con i quali condividiamo i dati di progetto mediante una piattaforma software dedicata e suddivisa in sotto  ambienti destinati alle varie fasi progettuali, tra cui:

  • Software specifico per la progettazione delle strutture portanti in acciaio

  • Software proprietario per la gestione degli immobili a lungo raggio

  • Software ERP per la gestione dei flussi economici relativi ai costi di produzione.

PROVE DI STRESS ANTISISMICO

Le nostre strutture sono sempre sottoposte a prove di stress antisismico progettuale per collaudare le resistenze in fase sismica. Utilizziamo software appositi per misurare le sollecitazioni delle strutture portanti in rapporto al numero dei piani che compongono l'edificio. I test che sollecitiamo sottopongono le strutture a prove con i parametri più gravosi, quelli della ZONA sismica 1 (Giappone), unendo a queste prove la condizione peggiorativa delle raffiche di vento a 200 Km/ora